Chirurgia conservativa e mastectomia

Le due strade della chirurgia del seno, spiegate in modo semplice.

Cos’è

La chirurgia conservativa (quadrantectomia o tumorectomia) asporta il tumore con un margine di tessuto sano, conservando il seno. Di solito è seguita dalla radioterapia. Per le pazienti per cui è indicata, gli studi a lungo termine hanno mostrato risultati di sopravvivenza sovrapponibili a quelli della mastectomia.

La mastectomia asporta la ghiandola mammaria. Oggi spesso si conservano la pelle e, quando possibile, il capezzolo (mastectomia “skin-sparing” o “nipple-sparing”), così da permettere una ricostruzione nello stesso intervento.

Quando rivolgersi a uno specialista

  • Dopo una diagnosi, per capire quale approccio è adatto e cosa comporta.

Cosa succede nella valutazione

La scelta dipende da molti fattori: dimensioni del tumore rispetto al seno, numero di lesioni, caratteristiche biologiche, eventuale predisposizione genetica, terapie precedenti e preferenze della paziente. Non esiste un intervento “migliore” in assoluto: esiste quello più adatto a ciascuna situazione.

L’équipe INOC

L’équipe di Chirurgia Senologica dell’INOC esegue chirurgia conservativa mininvasiva e mastectomia, anche con tecnica robotica ed endoscopica. Fonte INOC

Testo informativo · Ultima verifica delle fonti: 10 ottobre 2026

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